Una giornata dedicata alla fotografia animalista incentrata sull’avifauna in volo e il ritratto. All’Oasi di Sant’Alessio il 17 marzo prossimo con FotoClub dei Laghi, Fotografia Reflex e Manfrotto partner dell’evento.
Uno dei crucci dell’appassionato di fotografia animalista è quello di non riuscire a portare a casa lo scatto, vuoi perché spesso in Natura l’animale è troppo lontano rispetto all’attrezzatura posseduta, vuoi perché non si ha la certezza di avvistamenti garantiti. E’ uno dei motivi per cui Parchi e Oasi faunistiche (non zoo) hanno visto moltiplicare le visite da parte dei fotoamatori: la presenza certa di animali, alcuni in semi libertà, moltissimi liberi, a portata di medio tele rende questi luoghi le palestre fotografiche ideali per gli appassionati del genere.
La fotografia in Parchi e Oasi, proprio per la presenza certa e vicina dei soggetti, viene erroneamente considerata “facile”. Come avremo modo di verificare in questo appuntamento, simili riprese sono tutt’altro che facili, semmai si possono considerare “sicure”, nel senso che si ha la certezza di inquadrare e fotografare l’animale. Ma da qui a ottenere risultati d’effetto, ce ne corre.
La giornata che proponiamo, costruita sulle caratteristiche del luogo che ci ospiterà, affronterà due tipologie di ripresa – l’avifauna in volo e il ritratto animale – da un punto di vista che comprenderà non solo le tematiche fotografiche, ma anche l’approccio comportamentale, nostro, e dell’animale.
Una photoexperience in cui vi verranno date le indicazioni utili, etologiche, di ripresa, tecniche e compositive di carattere generale, per permettervi di approcciare correttamente i due generi fotografici e darvi le basi per affrontare al meglio i prossimi appuntamenti specifici per ogni tema:
Avifauna in volo: “La fotografia di uccelli in volo, per gli amanti della fotografia in Natura e di Natura, è uno dei generi fotografici più stimolanti e difficili perché richiede un mix di abilità tecnica, prontezza di riflessi, rapidità di azione, conoscenza della propria attrezzatura e, soprattutto, delle abitudini dei soggetti che si vogliono fotografare. Prima che fotografi bisogna essere osservatori perché conoscere i comportamenti dei volatili ci darà una marcia in più. Qualche esempio: cambia molto se siamo in procinto di fotografare un airone, soggetto medio grande con un volo abbastanza prevedibile e lento, rispetto alla ripresa di un falco pellegrino soggetto più piccolo e con una velocità critica che sfiora i 400 km/h (quella documentata vai dai 320 fino ai 400 km/h). Prevedere quando un airone o una spatola sono in procinto di spiccare il volo, dall’acqua o dalla terraferma, ci aiuterà a immortalare il momento topico. O ancora: lo sapevate che la cicogna, in fase di planata, è un soggetto relativamente semplice da riprendere? Il suo lento volo prevede larghi cerchi a spirale con ali spiegate, una modalità che consente tutto il tempo di prepararci calcolando il momento ottimale di scatto anche in base alla composizione”. Claudia Rocchini – Tiro a volo, FOTOGRAFIA REFLEX, maggio 2011.
Ritratto animale: “Ci sono essenzialmente due modi di fotografare un animale: l’immagine documentaristica e il ritratto. Nella prima al fotografo viene richiesto un distacco emotivo dal soggetto per restituire il più possibile la realtà nuda e cruda; nella seconda è l’esatto opposto: al fotografo è richiesta un’interpretazione del soggetto per trasmettere tutta l’emozione del momento. Come? Tirando fuori il lato animale che c’è in noi per entrare in contatto con il lato umano presente in ogni animale. Il ritratto animale si rivela dunque come uno dei generi fotografici tra i più impegnativi perché richiede una partecipazione emotiva mista a disponibilità e competenze che vanno molto oltre le tecniche di ripresa: capacità di osservazione, conoscenza dei comportamenti, tanta pazienza e, soprattutto, una massiccia dose di empatia. Ma se può risultare relativamente agevole stabilire un contatto empatico con una persona, con un animale la questione è più complicata: difficilmente è collaborativo, non si metterà in posa dietro nostra richiesta e rimane fermo solo quando dorme. Nonostante ciò è possibile ottenere ritratti d’effetto, cioè guardare con il cuore oltreché con gli occhi, mediante accorgimenti tecnici e psicologici che spaziano dalla composizione alla cattura di un’espressione particolare, alla prontezza di riflessi, alla capacità di previsione di un comportamento o di una postura”. Claudia Rocchini, Workshop sul ritratto animale, Oasi di Sant’Alessio, 2011.
OASI DI SANT’ALESSIO – AVVISTAMENTI GARANTITI A PORTATA DI 200MM
L’Oasi di Sant’Alessio è una magnifica tenuta in provincia di Pavia, con un castello medievale come quartier generale della struttura e, tutt’attorno, un’area protetta destinata al conservazionismo e al ripopolamento faunistico. E’ da sempre meta prediletta di moltissimi fotografi naturalistici per l’opportunità di osservare e immortalare da vicino, senza disturbarle, numerose specie aviarie, alcune in cattività e semi cattività, moltissime in libertà.
Attorno alla tenuta, infatti, la campagna pavese ospita numerosissime specie stanziali: cicogne, aironi, spatole, aironi bianchi maggiori, ibis sacri, garzette, nitticore, cormorani, mignattai, germani che, due volte al giorno, giungono al lago dell’Oasi attirate dal pesce posizionato sulle rive. I punti di shooting intorno al lago distano pochi metri da punti in cui viene lasciato il pesce, sarà così possibile assistere alle evoluzioni in volo, sull’acqua e sulla terraferma, delle specie citate.
Dunque, avvistamenti garantiti a portata di 200mm, vedi il Video del feeding time presso il lago dei Pellicani, realizzato con un cellulare.
LOCATION
Oasi di Sant’Alessio
Via Cadorna, 2
27016 Sant’Alessio con Vialone (PV)
www.oasisantalessio.org
Gli animali dell’Oasi – Galleria fotografica
PAGINA FACEBOOK OASI
GRUPPO FLICKR OASI
COME ARRIVARE
In auto
Treno+auto
L’Oasi dista solo 10 km dalla Stazione ferroviaria di Pavia. Si segnala che presso la piazza della stazione è presente un servizio di car sharing prenotabile online e con numero verde, a partire da 5 euro l’ora senza costi chilometrici per le auto elettriche. Info qui.
TUTOR
Claudia Rocchini
Fotogiornalista, titolare rubrica “Io Fotografa” su FOTOGRAFIA REFLEX
DATA
Sabato 17 marzo 2012
PARTNER
FOTOCLUB DEI LAGHI
PARTNER TECNICO
Manfrotto, Manfrotto School of Xperience
MEDIA PARTNER
FOTOGRAFIA REFLEX
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
9.30 – Ritrovo partecipanti nella piazzetta della chiesa davanti all’ingresso delle Oasi. Giro di tavolo e presentazione workshop. Si segnala ampia possibilità di parcheggio libero.
10.00 – Ingresso Oasi
10.30/11.30 – Prima sessione di ripresa nella zona dedicata all’avifauna (Palude delle spatole, lago dei Pellicani, Voliera dei Cavalieri d’Italia). Possibilità di close up e ritratti ambientati a spatole, aironi, mignattai, cicogne, gru europee, cavalieri d’Italia, garzette, aironi bianchi maggiori, germani e molti altri ancora.
11,30/12,30 – Feeding time presso il lago dei Pellicani: biologia comportamentale, inquadrature, postura, composizione, tecniche di ripresa (effetto congelato, mosso controllato)
12.30/13.50 Pausa pranzo
Presso il Punto ristoro dell’Oasi possibilità di pasti caldi, panini, pizze e bevande. Tavoli riservati per i partecipanti. Subito dopo l’ingresso mattutino, ci recheremo presso il punto di ristoro per permettevi di prenotare il cibo, sì da eliminare le attese.
14/15.00 – Feeding time Ocelot. All’interno dello spazio dedicato, verranno posizionati bocconi di cibo in punti strategici, sul terreno e sui rami d’albero, sì da stimolare l’istinto dell’animale alla ricerca del cibo. Sarà possibile osservare e riprendere l’Ocelot durante queste attività.
15.30/16.30 – Trasferimento presso l’area dedicata alla Falconeria per la ripresa degli esemplari durante gli esercizi. In volo: aquila reale, allocco di Lapponia, falco di Harris, gufo del Bengala, Gufo virginiano, Corvo imperiale, Girifalchi. Le diversità dei voli dei singoli esemplari, per modalità (basso e alto volo) e velocità, permetteranno esercizi in differenti tecniche di ripresa, compreso, per chi lo desidera, anche il panning.
16.30/17.30 – Doppia possibilità, da decidersi in loco al momento a seconda delle preferenze dei partecipanti e delle condizioni meteo. Alle 16,30 è previsto il secondo feeding time presso la Palude dei Pellicani, che sarà in controsole: un’ottima occasione per esercitarci in riprese d’effetto. In alternativa, mini tour dell’Oasi, con possibilità di ripresa di caprioli, gatti selvatici, area macro, farfalle, fenicotteri, ibis, martin pescatori europei e australiani, e numerosissime altre specie.
A questo link le specie presenti: http://www.oasisantalessio.org/animali-e-piante.html
17.30-18.00 Chiusura lavori
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
€ 115
Nella quota non sono compresi l’ingresso all’Oasi (13 euro comprensivi di tessera annuale, 8 euro per chi è già in possesso di tessera) e il pranzo. Ai partecipanti verranno consegnati gadget Manfrotto.
MODALITA’ DI ISCRIZIONE
Versamento di € 65 all’atto dell’iscrizione. Saldo in loco il giorno dell’evento. Per l’iscrizione, compilare il form a questo link.
In caso di mancata partecipazione la quota anticipata non verrà restituita.
PARTECIPANTI
Minimo 10, massimo 20
GRADO DI DIFFICOLTA’
La partecipazione è consigliata anche ai principianti, purché già in possesso delle basi fotografiche e della conoscenza della propria attrezzatura. Si puntualizza tuttavia che NON è prevista specifica formazione sulle impostazioni ottimali dell’attrezzatura fotografica. I partecipanti sono invitati a portare con sé la propria attrezzatura di ripresa. Sono consigliati obiettivi medio tele (70/200 o 70/300) e grandangolari.
CONDIZIONI METEO
L’appuntamento si terrà in ogni condizione meteo: l’Oasi dispone di tunnel, capanni e percorsi coperti che permettono di riprendere gli animali, a distanza ravvicinata, senza essere visti da loro. In caso tuttavia di eventi eccezionali, l’organizzazione si riserva di rimandare l’evento con un preavviso minimo di 24 ore.





















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Interessante iniziativa Claudia, mi piacerebbe partecipare, il programma è molto invitante e questo è un genere fotografico assai difficile da praticare ed io non ho alcuna nozione di base. Da parte mia sono senz’altro più interessato al ritratto animale, anche se lo ritengo ancor più difficile proprio perchè è necessario stabilire un contatto, come bene hai spiegato. Purtroppo sono troppo distante da S. Alassio ma spero che un giorno riuscirai ad organizzare un workshop zona centro Italia, senz’altro più alla mia portata. Un saluto, Federico
ciao claudia, eccomi qui a tirare le mie somme della giornata di sabato all’oasi.
come ti avevo già detto è stato il mio primo ws in assoluto quindi non posso fare confronti con altri raduni o tutori.
cosa mi è piaciuto? dire tutto è eccessivo? sicuramente troppo vago, allora: immediatezza dei rapporti, anche con l’ultimo arrivato che non conosce nessuno, le tantissime informazioni anche di carattere naturalistico e non solo fotografico e i suggerimenti tecnici per cercare di tirare fuori degli scatti interessanti anche da un’attrezzatura sicuramente non professionale.
cosa non mi è piaciuto? non saprei… la lentezza nel preparare i panini! ma questo non ti riguarda.
sono tornato a casa con 360 scatti, ne ho cestinati circa 250 perché inguardabili, ne ho tenuti circa 100 per ricordarmi cosa dovrò migliorare le prossime volte e ne ho pubblicati 6 su flickr perché li ritengo un successo rispetto al mio standard, in particolare l’atterraggio del gufo.
non mi resta che ringraziarti per la bellissima giornata e spero di riuscire a partecipare a qualche prossima tua iniziativa, intanto continuo a seguirti sui social.
alla prossima, roberto
Claudia grazie per i tuoi preziosi insegnamenti. Li apprezzo molto ,e ancor di più la tua capacità di comprendere aspetti caratteriali dietro un’immagine.
Mi servono e mi aiutano tanto gli stimoli, quanto le critiche. E un corso come questo mi apre un mondo.
Hai trasmesso molto,molto di più di qualche nozione di base. Entusiasmo e stimolo.
Ho riassunto in poche righe tutto ciò che avevo da dirti .
Il mio è un sentito ringraziamento.
Angelica
Buongiorno Claudia
Sono rimasto molto colpito dall’efficacia e la professionalità con cui hai condotto il workshop. Fotografo da sempre, ma con approccio totalmente “fai da te”. Leggo molto, mi documento, ma non ho praticamente mai avuto occasione di partecipare ad un vero workshop, fatta eccezione per poche sporadiche sessioni organizzate a scopi promo. Mi è piaciuto molto l’approccio diretto, concreto e la prudente gestione di eccessi tecnicistici, spesso presente in molte discussioni. Per me è stato un grande stimolo a rivedere il modo di fotografare con occhi ed un approccio diversi.
Ti ringrazio per i preziosi consigli e la pazienza dimostrata.Mi colpisce molto la sensibilità con la quale sai “cogliere l’attimo” e rendere “emozionali” i tuoi scatti.
Buona giornata
Marco
Ciao Claudia, innanzittutto GRAZIE per la tua disponibilità e la tua professionalità nel gestire il WS di sabato.
Anche a me è piaciuto … tutto. In effetti, senza le tue preziose informazioni, che fortunatamente andavano ben oltre alla mera disquisizione tecnica dell’attrezzatura, mi sarei perso una buona parte di quello che l’oasi può offrire. Non era il mio primo ws, ma posso tranquillamente inserirlo tra i primi della mia classifica personale…
Stavo quasi meditando di tornare da solo per vedere cosa riuscivo a fare con “solo le mie gambe”.
A presto
Massimo
Ciao Claudia,sono Davide.
L’oasi mi e’ piaciuta molto ed anche il tuo approccio.al workshop.
Bene cosi!
@Federico, chissà mai che prima o poi non si riesca
@Grazie di cuore a tutti voi. I vostri riscontri sono per me molto importanti, oltre a essere una preziosissima fonte di stimolo, mi permettono di calibrare al meglio l’offerta formativa.
Ciao Claudia,
ancora un po’ e sarò classificato tra i veterani degli workshop all’Oasi (con questo sono quattro); ma siccome sono lento a imparare ho ancora bisogno di un po’ d’attività in gruppo.
Quello che posso dire è che sono molto soddisfatto dei miglioramenti che, volta per volta, trovo nei miei scatti; tutte le volte vengo via avendo imparato qualcosa in più. Le giornate passate con te e con gli altri appassionati sono l’occasione anche per un confronto sereno, divertente e per un intermezzo rilassato in compagnia del proprio hobby preferito.
Insomma ci rivedremo all’Oasi! …sia negli workshop che autonomamente.
Edoardo