Un seminario online sul corretto approccio alla fotografia in Parchi e Oasi faunistiche con focus su animali in movimento. E un’avvertenza: anche se gli animali sono a portata di medio tele, considerare facili gli scatti in questi luoghi è fuorviante. Parleremo dei motivi il 12 settembre, alle ore 15, con Manfrotto School Of Xcellence.

Una cicogna libera passeggia in mezzo al pubblico. Fotografia scattata presso il Parco faunistico Oasi di Sant'Alessio (Pv)
La fotografia in Natura e di Natura è un genere che appassiona molti, ma che è a portata di pochi per vari motivi: oltre alla difficoltà di avvistamento e di ripresa degli animali che, a differenza degli umani, non sono mai collaborativi né stanno fermi, sono necessarie tanta pazienza, articolate competenze tecniche, un corredo fotografico sopra la media e la conoscenza delle abitudini di comportamento dei soggetti che si vogliono ritrarre per essere in grado di immortalarne le pose e le espressioni più suggestive.
Parchi e Oasi faunistiche, ambienti in cui è possibile osservare fauna sia allo stato libero e stanziale, sia in ambienti semi controllati, sono diventati, nel tempo, meta prediletta dei fotoamatori amanti di questo genere perché considerati ottime palestre fotografiche che ci consentono di riprendere i nostri soggetti preferiti a portata di medio tele.
Tuttavia, il luogo comune legato a questi luoghi è che, vista la vicinanza di animali abituati alla presenza umana, sia facile ottenere scatti d’effetto. Nulla di più sbagliato: l’unica certezza è che si è sicuri di avvistare, inquadrare e fotografare l’animale ma da qui a ottenere risultati suggestivi, ce ne corre. Sono scatti sicuri, ma tutt’altro che facili.


